Geometria Pratica
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FORESTANI
Lorenzo Forestani (Pescia, 1585-1623) è stato un francescano e un insegnante di aritmetica e geometria.
Ha scritto un importante e lungo trattato, la "Pratica d'Arithmetica e Geometria", più volte stampato. E'suddiviso in 7 Libri: il Sesto è dedicato alla Geometria e il Settimo si occupa dell'uso degli strumenti di misura degli agrimensori.
L'articolo qui pubblicato è centrato sul Sesto Libro.
Fra le sue fonti, in gran parte citate, oltre a Euclide sono gli autori di trattati rinascimentali: i fratelli Pier Maria e Filippo Calandri, Pietro Cataneo, Giovanni Sfortunati, Sebastiano Serlio e Juan de Ortega.
Forestani spesso individua errori nei contenuti di quei trattati e propone soluzioni corrette.
Interessantisono i metodi che questo Autore utilizza per calcolare i volumi dei solidi complessi quali i tronchi di cono, le botti e i contenitori per il grano e per l'olio.
Alcuni paragrafi sono da lui dedicati alla descrizione di alcune unità di misura toscane.
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Dionigi Gori
Dionigi Gori (Siena 1510 - dopo il 1586) è stato un maestro di abaco. Si è pure occupato di misurazioni di terreni e manufatti.
Ha compilato tre manoscritti oggi conservati presso la Biblioteca Comunale di Siena.
Il suo trattato "Libro di ragioni e misure in sunto e a mente" contiene fra l'altro dettagliate informazioni sulle unità di misura usate a Siena e anche in Toscana.
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Giovanni Sfortunati
Giovanni Sfortunati è stato un maestro d'abaco e un matematico senese che ha operato in diverse località: è vissuto a cavallo del 1500. Autore di un importante testo, il "Nuovo Lume", che riscosse un notevole successo ed ebbe diverse edizioni. Il "Nuovo Lume" influenzo altri Autori.
La parte finale del trattato è riservata a problemi di geometria pratica e fra questi particolare rilievo è dato alla questione della misura del contenuto delle botti, anche con il supporto di apposite tabelle.
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Cataneo e Serlio
L'ingegnere militare e abacista senese Pietro Cataneo (circa 1510 - 1573) ha compilato un trattato di architettura e un testo di matematica dell'abaco: il quarto e ultimo capitolo di questo ultimo libro è dedicato ai problemi geometrici.
Cataneo si è probabilmente ispirato anche al trattato dell'architetto bolognese Sebastiano Serlio (circa 1475 - 1554), in particolare per la costruzione degli ovali e per la tracciatura dei poligoni inscritti, con numero di lati maggiori di 3 e dispari.
L'articolo si propone anche di mostrare gli apporti dovuti a Serlio nelle opere di Cataneo.
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APPUNTI DI GEOMETRIA PRATICA © Sergio Calzolani, Firenze, 2016 e-mail: sergio(punto)calzolani(at)outlook(punto)it
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Geometria teorica e geometria pratica La geometria teorica dimostra teoremi e per farlo può impiegare soltanto il compasso ad apertura fissa e la riga non graduata. L'espressione geometria pratica fu introdotta dal monaco Ugo da San Vittore (circa 1096 – 1141) nel titolo di un suo trattato in latino ("Practica geometriæ"). L'espressione stava a significare una "geometria nuova" in grado di aiutare mercanti, agrimensori, artigiani e artisti nei loro lavori. La geometria pratica risolve problemi concreti usando una grande varietà di strumenti: compassi ad apertura regolabile, righe graduate, goniometri e molti altri. |