FORESTANI

Lorenzo Forestani (Pescia, 1585-1623) è stato un francescano e un insegnante di aritmetica e geometria.
Ha scritto un importante e lungo trattato, la "Pratica d'Arithmetica e Geometria", più volte stampato. E'suddiviso in 7 Libri: il Sesto è dedicato alla Geometria e il Settimo si occupa dell'uso degli strumenti di misura degli agrimensori.
L'articolo qui pubblicato è centrato sul Sesto Libro.
Fra le sue fonti, in gran parte citate, oltre a Euclide sono gli autori di trattati rinascimentali: i fratelli Pier Maria e Filippo Calandri, Pietro Cataneo, Giovanni Sfortunati, Sebastiano Serlio e Juan de Ortega.
Forestani spesso individua errori nei contenuti di quei trattati e propone soluzioni corrette.
Interessantisono i metodi che questo Autore utilizza per calcolare i volumi dei solidi complessi quali i tronchi di cono, le botti e i contenitori per il grano e per l'olio.
Alcuni paragrafi sono da lui dedicati alla descrizione di alcune unità di misura toscane.

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 compasso

APPUNTI DI GEOMETRIA PRATICA

 © Sergio Calzolani, Firenze, 2016

e-mail: sergio(punto)calzolani(at)outlook(punto)it

 

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I documenti contengono appunti relativi alla geometria pratica e cenni relativi alla sua storia.

                      

Geometria teorica e geometria pratica

La geometria teorica dimostra teoremi e per farlo può impiegare soltanto il compasso ad apertura fissa e la riga non graduata.

L'espressione geometria pratica fu introdotta dal monaco Ugo da San Vittore (circa 1096 – 1141) nel titolo di un suo trattato in latino ("Practica geometriæ"). L'espressione stava a significare una "geometria nuova" in grado di aiutare mercanti, agrimensori, artigiani e artisti nei loro lavori.

La geometria pratica risolve problemi concreti usando una grande varietà di strumenti: compassi ad apertura regolabile, righe graduate, goniometri e molti altri.