Geometria Pratica
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Paolo dell'Abbaco
Geometria piana
Paolo dell'Abbaco (Paolo Dagomari, 12182 - 1374) è stato il più importante abacista fiorentino.
Come accade a molti altri manuali di abbaco medievali, anche il suo "Trattato d'Aritmetica" contiene alcuni problemi di natura geometrica (piana e solida).
In questo articolo sono riprodotti e descritti alcuni problemi di geometria piana.
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Leonardo da Cremona
Leonardo da Cremona (attivo nella prima metà del XV secolo) è stato un matematico italiano, peraltro poco conosciuto. Un manoscritto contenente suoi scritti matematici era in possesso di Leonardo da Vinci.
Hanno studiato i suoi lavori due storici della matematica: Maximilian Curtze e Antonio Favaro.
Particolarmente interessante è lo studio che Leonardo dedicò al calcolo della capacità di una botte.
Interessanti spunti relativi alla storia dei metodi di rappresentazione grafica offrono i suoi disegni.
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Bertrand Boysset
Boysset è stato un agrimensore provenzale vissuto fra il 1355 e il 1416. Fra gli altri testi ha lasciato due manoscritti in provenzale sull'agrimensura e sulla determinazione dei confini agrari che sono stati di recente studiati e pubblicati in Francia.
Essi contengono numerose tavole a colori che illustrano le operazioni effettuate sul terreno dagli agrimensori.
Per calcolare la superficie di figure piane, Boysset usa formule approssimate come quella detta degli agrimensori.
Le sue opere risentono dell'influenza dei trattati dei Gromatici romani e di opere di geometria pratica italiane.
I suoi disegni offrono interessanti spunti per lo studio dei metodi di rappresentazione.
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Severino Boezio (480 - 524) è stato un importante politico, scrittore e matematico romano.
Gli è attribuito un piccolo trattato di geometria che è largamente derivato dal testo dei gromatici Epafrodito e Vitruvio Rufo.
Gli esempi sono praticamente uguali a quelli dei due Gromatici e anche i metodi e i risultati, spesso errati perché le aree dei poligoni regolari sono calcolate per mezzo dei numeri figurati.
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APPUNTI DI GEOMETRIA PRATICA © Sergio Calzolani, Firenze, 2016 e-mail: sergio(punto)calzolani(at)outlook(punto)it
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Geometria teorica e geometria pratica La geometria teorica dimostra teoremi e per farlo può impiegare soltanto il compasso ad apertura fissa e la riga non graduata. L'espressione geometria pratica fu introdotta dal monaco Ugo da San Vittore (circa 1096 – 1141) nel titolo di un suo trattato in latino ("Practica geometriæ"). L'espressione stava a significare una "geometria nuova" in grado di aiutare mercanti, agrimensori, artigiani e artisti nei loro lavori. La geometria pratica risolve problemi concreti usando una grande varietà di strumenti: compassi ad apertura regolabile, righe graduate, goniometri e molti altri. |